20 settembre 2018

Interessante articolo tratto da "Contropiano"---Disoccupazione: male necessario o arma dei padroni?


Sono tempi molto confusi, nei quali le tradizionali categorie del discorso politico sembrano sfaldarsi sotto la pressione di nuovi termini dal significato volutamente ambiguo (“populismo” e “sovranismo”, in particolare). Sotto l’apparente confusione, però, continuano a operare i meccanismi che caratterizzano il capitalismo e, quindi, la lotta di classe. Può essere utile, allo scopo di fare chiarezza su tali meccanismi, ricorrere alle analisi dei più lucidi studiosi del capitalismo.
A tal fine, proponiamo ai lettori un breve ma denso pezzo del 1943 ad opera di Michał Kalecki (Lodz, 1899 – Varsavia, 1970), uno dei maggiori economisti eterodossi del ‘900. Di formazione marxista, ha contribuito in maniera decisiva agli studi sul ruolo della domanda effettiva sullo sviluppo delle economie capitalistiche, scrivendo pagine fondamentali sulla dinamica di un sistema economico moderno. L’articolo si intitola “Political Aspects of Full Employment” (in italiano, “Aspetti politici del pieno impiego”) e la domanda alla quale Kalecki cerca implicitamente di rispondere in esso è la seguente: se è vero, come la Storia e la teoria economica keynesiana insegnano, che i governi possono, attraverso la politica economica, ottenere il pieno impiego dei lavoratori, come mai ciò non accade? L’argomento è

15 settembre 2018

P.B.--“CE NE FOTTIAMO DEI MERCATI, PRIMA LE FAMIGLIE!”. POI DIETRO LE SPALLE FANNO QUESTO.

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“CE NE FOTTIAMO DEI MERCATI, PRIMA LE FAMIGLIE!”. POI DIETRO LE SPALLE FANNO QUESTO.
C'è un "alto funzionario" della Lega che, a condizione di rimanere anonimo, ieri ha spifferato a @Bloomberg che "LA LEGA VUOLE RASSICURARE I MERCATI SULLE SUE INTENZIONI DI SPESA PUBBLICA".
 
Ecco la realtà di sti falsari del "Ce ne fottiamo dei Mercati, prima le famiglie!". Prima la UE per Salvini, e con uno squallido (Borghi o Bagnai) che striscia anonimo a rassicurarli che i soldini, i Mercati, non li perderanno perché la Lega obbedirà di certo ai diktat UE alla faccia di un’intera campagna elettorale a sbraitare il contrario. Altro che spendere fuori dalle Austerity per Flat Tax, riforma della Fornero e Reddito di Cittadinanza. Ora è chiaro che il disaccordo Salvini-Tria sul Bilancio non esiste, è ancora un'altra farsa all'italiana, scritto nero su bianco da Bloomberg.
E ripeto: lo squallore nella vergogna è che sto funzionario leghista ha chiesto di rimanere anonimo, chiedetevi perché...
 
Chiunque sia ancora un umano decente dovrebbe leggersi i commenti degli elettori ‘verdi’ sul mio account Twitter, fanno rabbrividire. Sono identici ai piddini di Renzi, totalmente ciechi fans di fronte all’evidenza scandalosa nero su bianco della falsità della Lega e dei suoi economisti in Parlamento mentre dietro le loro spalle baciano le pile a UE e Mercati. Chi ha votato Lega, si merita la Lega.
Chiunque abbia un figlio adolescente, e sia consapevole dell’Economicidio dell’euro, lo/la mandi all’estero ora.
https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-09-04/league-discussing-italy-budget-deficit-below-3-official-says?cmpid=BBD090418_CEU&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_term=180904&utm_campaign=closeeurope

5 settembre 2018

----LIBRE----Migranti? Salvini ci distrae dal Mostro: il pareggio di bilancio

Migranti nel Mediterraneo

Se c’è qualcosa di “vomitevole”, nella politica italiana – per usare un’espressione cara al soave Macron – è l’ipocrita cinismo con cui la sinistra (politica, stampa, establishment) azzanna Salvini in materia di migranti. L’altro problema? Enorme: facendo tutto quel rumore solo sul problema degli sbarchi, non così importante nei numeri, il leader della Lega – messi da parte gli economisti sovranisti Claudio Borghi e Alberto Bagnai – sta letteralmente oscurando il vero dramma nel quale si dibatte il paese. Ovvero: il rigore finanziario imposto da Bruxelles fino al pareggio di bilancio, inserito nella Costituzione dal governo Monti con la complicità di Berlusconi e Bersani.

1 settembre 2018

AHHH... E COME DIRE DI NO! PECCATO CHE A DIRLO E' UN RIFORMISTA CAMALEONTESCO!----NEL TUO PORTAFOGLIO NON C’E’ UN NERO, C’E’ IL PAREGGIO DI BILANCIO. SALVINI SI E’ PERSO (in Svezia?).


 
Tre postulati di premessa:
Postulato 1: il problema dei migranti andava e va affrontato, ma di certo non col metodo Salvini, che, come ho scritto in passato, equivale al vigile tonto che con la paletta pensa di fermare lo Tsunami in spiaggia, cioè una farsa.
Postulato 2: La Sinistra fa venir da vomitare, usano i neri con un cinismo da impiccagione sul posto: non sanno proporre una soluzione SISTEMICA al motivo per cui migrano e predicano invece la loro accoglienza (a casa e a spese degli italiani sfigati, non certo a casa loro). Questo insulto alla geopolitica gli lava l’anima, ma poi lascia 389 milioni di africani nella disperazione e non risolve un cazzo da 26 anni.
Postulato 3: Sono almeno 500 milioni gli umani a rischio di migrazione per ogni sorta di motivo, dal grave al letale al climatico (altrettanto letale), e non li fermerai mai coi divieti di Salvini. Poi, non ce lo scordiamo: per il 90% fuggono da disastri creati dal nostro consumismo demenziale cresciuto sulla rapina delle loro risorse per secoli, lunga e stra-dimostrata storia. Ma certo la nostra penitenza non può essere ora l’invasione illimitata, è una follia che distrugge noi e anche loro. La soluzione deve essere un accordo economico SISTEMICO internazionale, e una proposta di partenza è questa.
Fine premessa.
Ma Salvini ha esagerato con l’immigrazione, a discapito di ben altro, e si è perso (in Svezia?).
Pensaci: i migranti sono il problema N. 300 del tuo portafoglio, della tua Sanità, della tua pensione, delle scuole, del lavoro tuo e dei figli, delle ‘chemiotasse’ che paghi, del credito che non ti danno, dell’Italia che non cresce da 20 anni. Il problema N. 1 è

28 agosto 2018

Lettera di Papa Francesco al Popolo di Dio; parole di un bugiardo o più semplicemente di un leader religioso con grossi problemi di dissociazione dalla realtà? (Contiene video e posizioni di Gianluigi Nuzzi)



Un salto al ribasso della qualità quello di Bergoglio che da populista di “alto livello”, se così si può dire, si trasforma in leader dell’inciviltà più meschina, barbara e ripugnante.
Nella sua lettera al Popolo di Dio, dalla quale anche se molti giornali non lo scrivono si dissocia in primis proprio  il Popolo di Dio tra cui Patrick McCafferty di Belfast che nel suo magazine parrocchiale ha chiesto a Francesco di rimanere a Roma: “Chiederei al nostro Santo Padre il papa di non venire in Irlanda”. Tra l’ennesimo insulto alle vittime dei preti cattolici, emergono diversi aspetti inquietanti.
Il grave ed evidente ritardo mentale delle gerarchie cattoliche che dopo più  di vent’anni di accuse da parte delle vittime e delle associazioni che le tutelano, toh, tutto a un tratto si accorge per la terza, quarta, quinta volta, di non aver fatto abbastanza (per non dire nulla) per affrontare il problema e per tutelare le vittime e le potenziali nuove.
Questo lo squallidissimo teatrino di Bergoglio, che per tirarsene fuori dagli scandali che continuamente emergono testimoniando il fallimento della chiesa nell’affrontare l’endemico problema, e grazie alla complicità criminale di quella stampa che lo favoreggia, promette per la terza, quarta, quinta ecc. volta tolleranza zero con la proverbiale promessa che tutto ciò non accadrà più.
Nel suo incivile concetto, nel frattempo, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.
Nella sostanza, uscendo dal concetto religioso e facendo un paragone più alla portata di tutti, Begoglio chiede che l’ubriaco che in stato di alterazione da alcol ha investito un pedone e lo ha costretto ad usufruire a vita di una sedia a rotelle, si accontenti delle scuse senza pretendere un aiuto per comprarsi una sedia a rotelle che gli permetta di muoversi.
Un concetto ripugnante e di una violenza inaudita che varrebbe a dire che se le vittime, questa volta legittimamente, facessero violenza ai propri aguzzini, basterebbe poi chiedere scusa.
In conclusione, un bugiardo o un leader religioso con gravi problemi di dissociazione dalla realtà?
Potremmo forse trovare la risposta se riflettessimo sulle aspettative che Bergoglio ha lanciato per l’ennesima volta al Popolo di Dio, aspettative che non è neppure riuscito a risolvere in uno staterello di un km quadrato con al suo interno solo una quindicina di bambini.
Parlo del caso di don Martinelli e dei chierichetti del papa che hanno denunciato le presunte molestie subite in vaticano, che per la terza volta va verso l’insabbiamento al punto tale che poco più di un mese fa vedevamo il Martinelli, anziché sospeso, raccogliere prenotazioni per gli esercizi spirituali dell’Opera don Folci, esercizi ai quali paradossalmente presenziava niente popò di meno che il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Francisco Ladaria.
Bergoglio, il papa dalla credibilità ZERO.
Di Francesco Zanardi