23 marzo 2018

Siamo ad un pericoloso crocevia della nostra storia.



war is peacedi Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Siamo ad un pericoloso crocevia della nostra storia.
I pericoli di una Terza Guerra Mondiale sono normalmente oscurati dai media. Un mondo di fantasia permea i media mainstream che tacitamente sostengono la condotta della guerra nucleare come un tentativo di pacificazione.

La terza guerra mondiale è terminale. Albert Einstein comprese i pericoli della guerra nucleare e l'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva risultante dall'uranio impoverito.

"Non so con quali armi verrà combattuta la terza guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con bastoni e pietre".

I media, gli intellettuali, gli scienziati e i politici, in coro, offuscano la verità non detta, cioè che la guerra la quale fa uso di testate nucleari distrugge l'umanità e che questo complesso processo di distruzione graduale è già iniziato.

Le "Fake News" sono diventate "notizie vere".
E le "notizie vere" dei media online indipendenti sono ora etichettate come propaganda russa.
A loro volta, i media indipendenti (compreso Globalresearch) sono oggetto di censura attraverso i motori di ricerca e i social media.

Ciò con cui abbiamo a che fare è una guerra contro la verità. La segnalazione obiettiva sui pericoli di una terza guerra mondiale viene soppressa. Perché?
Il futuro dell'umanità è in gioco. Il pericolo di annientamento nucleare non è una notizia in prima pagina.

La convinzione radicata tra i pianificatori di guerra del Pentagono è che una terza guerra mondiale è "vincibile".
La guerra nucleare come "strumento di pace".
I concetti sono capovolti. La follia politica prevale.

Si sta portando avanti un discorso diabolico. Le cosiddette armi nucleari tattiche "maggiormente utilizzabili" (B61-11, B61-12) con una capacità esplosiva tra un terzo e dodici volte una bomba di Hiroshima sono annunciate (dall'opinione scientifica a libro paga del Pentagono) come bombe "pacifiche, innocue per la popolazione civile circostante perché l'esplosione è sotterranea ".

Queste sono le armi che si prevede di usare contro la Corea del Nord (o contro l'Iran) in quella che è descritta dal Pentagono come "un'operazione bloody-nose (n.d.t. lett. un'operazione da epistassi, fig. con limitati danni per i civili", con limitate vittime civili. E i media delle corporation applaudono.

E' una bufala: queste bombe nucleari sono armi di distruzione di massa. Il concetto di Bloody Nose ("sicuro per i civili") è anch'esso una bufala.
Per non dimenticare, quando la prima atomica fu sganciata su Hiroshima, 100.000 persone morirono nei primi sette secondi successivi all'esplosione. Inutile dire che le armi nucleari di oggi sono molto più avanzate di quelle lanciate su Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945.
Quando la guerra diventa pace, il mondo viene rovesciato. La concettualizzazione non è più possibile. La follia prevale. Le istituzioni di governo sono trasformate in strumenti criminali, così come i media.

Il Pentagono e la NATO stanno battendo sui tamburi di guerra. La posta in gioco è una campagna mondiale di disinformazione da parte dei media a sostegno di una terza guerra mondiale, che quasi inevitabilmente porterebbe all'annientamento nucleare.

Nelle parole di Fidel Castro: "In una guerra nucleare il danno collaterale sarebbe la vita di tutta l'umanità". "L'uso di armi nucleari in una nuova guerra significherebbe la fine dell'umanità ..."

Oggi c'è un rischio imminente di guerra con uso di questo tipo di arma e non nutro il minimo dubbio che un attacco degli Stati Uniti e di Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran evolverebbe inevitabilmente verso un conflitto nucleare globale.

Ci sarebbero "danni collaterali", come affermano sempre i leader politici e militari americani, per giustificare la morte di persone innocenti.
In una guerra nucleare il "danno collaterale" sarebbe la vita di tutta l'umanità.
Dobbiamo avere il coraggio di proclamare che tutte le armi nucleari o convenzionali, tutto ciò che è usato per fare la guerra, devono scomparire! "(Testo completo e registrazione video, ottobre 2010 Intervista a Fidel Castro di Michel Chossudovsky)

Quando la bugia diventa verità, non si può tornare indietro.
Quando la guerra viene sostenuta come uno sforzo umanitario appoggiato dalla autoproclamatasi comunità internazionale, il pacifismo e il movimento contro la guerra sono criminalizzati. Tuttavia, va anche notato che, nel corso degli ultimi 15 anni, il movimento contro la guerra è diventato in gran parte defunto od inoffensivo, le organizzazioni della società civile sono state cooptate.

Come possiamo invertire la tendenza? Con una forte ed unita campagna popolare di contropropaganda e controinformazione.

La strada davanti a noi

Non ci sono soluzioni facili. Ciò che è necessario è lo sviluppo di un'ampia rete di base che cerchi di disabilitare i modelli di autorità e il processo decisionale relativo alla guerra. Non è affatto un'impresa semplice e diretta.

Questa rete sarebbe stabilita a livello nazionale e internazionale a tutti i livelli della società, delle città e dei villaggi, dei luoghi di lavoro, delle parrocchie. Sindacati, organizzazioni contadine, associazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacati studenteschi, associazioni di veterani, gruppi ecclesiali sarebbero chiamati a integrare la struttura organizzativa contro la guerra. Di cruciale importanza, questo movimento dovrebbe estendersi alle Forze Armate come mezzo per rompere la legittimità della guerra tra uomini e donne di servizio.

Il primo compito sarebbe quello di smontare la propaganda di guerra attraverso un'efficace campagna contro la disinformazione dei media. (compreso il sostegno dei media online indipendenti e alternativi).

I media delle corporations sarebbero direttamente sfidati, arrivando a boicottaggi delle principali agenzie di stampa, che sono responsabili di canalizzare la disinformazione nella catena di notizie. Questo sforzo richiederebbe un processo parallelo a livello di base, informare e sensibilizzare i cittadini sulla natura della guerra e della crisi globale, oltre a "diffondere la parola" efficacemente attraverso reti avanzate, attraverso mezzi di comunicazione alternativi su Internet, ecc. Richiederebbe anche una vasta campagna contro i motori di ricerca coinvolti nella censura dei media per conto del Pentagono.

La creazione di un tale movimento, che sfida con forza la legittimità delle strutture dell'autorità politica, non è un compito facile. Richiederebbe un grado di solidarietà, unità e impegno senza precedenti nella storia del mondo. Richiederebbe abbattere le barriere politiche e ideologiche all'interno della società e agire con una sola voce. Richiederebbe infine di scardinare i criminali di guerra e di metterli in stato d'accusa per crimini di guerra.

Abbandonare il campo di battaglia: rifiutarsi di combattere

Il giuramento militare prestato al momento dell'arruolamento richiede un'adesione ed una fedeltà inflessibile alla Costituzione degli Stati Uniti, e nello stesso momento richiede anche che le truppe USA obbediscano agli ordini del loro Presidente e Comandante in Capo:

"Io, __________, giuro solennemente (o affermo) che sosterrò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti contro tutti i nemici, stranieri e domestici, che sosterrò la vera fede e la fedeltà alla medesima, e che obbedirò ai gli ordini del Presidente degli Stati Uniti e agli ordini degli ufficiali nominati a me sovraordinati, secondo i regolamenti e il Testo Unico della Giustizia Militare, Dio mi aiuti nel compito "

Il presidente e il comandante in capo hanno palesemente violato tutti i principi del diritto nazionale e internazionale. Quindi fare un giuramento per "obbedire agli ordini del Presidente" equivale a violare piuttosto che difendere la Costituzione degli Stati Uniti.

Il "Testo Unico della Giustizia Militare (UCMJ)" 809.ART.90 (20), chiarisce che il personale militare deve obbedire al "comando lecito del suo ufficiale superiore", 891.ART.91 (2), il "legittimo" ordine di un warrant officer, 892.ART.92 (1) "ordine legittimo generale", 892.ART.92 (2) "ordine legittimo". In ogni caso, il personale militare ha l'obbligo e il dovere di obbedire ad ordini leciti e in effetti ha l'obbligo di disobbedire agli ordini illegali, inclusi gli ordini del presidente che non rispettano l'UCMJ. L'obbligo morale e legale è nei confronti della Costituzione degli Stati Uniti e non nei confronti di coloro che emettano ordini illegali, specialmente se tali ordini sono in diretta violazione della Costituzione e dell'UCMJ." (Lawrence Mosqueda, parere per le truppe statunitensi sul dovere di disobbedire a tutti gli ordini illegali. - http://www.globalresearch.ca/articles/MOS303A.html - Vedi anche Michel Chossudovsky, "We the People Refuse to Fight": Abandon the Battlefield! 18 marzo 2006)

Il comandante in capo è un criminale di guerra. Secondo l'articolo 6 della Carta di Norimberga:

"Il fatto che un soggetto [ad esempio le truppe della Coalizione] abbia agito secondo l'ordine del suo governo o di un superiore non lo esonera dalla responsabilità secondo il diritto internazionale, purché una scelta morale fosse in effetti possibile per lui".
Facciamo in modo che questa "scelta morale" sia possibile, per i soldati e le soldate arruolate della Coalizione americana, britannica, canadese di USA e NATO.

Disobbedite agli ordini illegali! Abbandonate il campo di battaglia! ... Rifiutate di combattere in una guerra che viola palesemente la legge internazionale e la Costituzione degli Stati Uniti!
Ma questa non è una scelta che gli arruolati, uomini e donne, possono fare individualmente.
È una scelta collettiva e sociale, che richiede una struttura organizzata.

In tutto il mondo, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada e in tutti i paesi della coalizione, il nuovo movimento contro la guerra dovrebbe aiutare gli uomini e le donne arruolati a rendere possibile quella scelta morale, ad abbandonare il campo di battaglia in Iraq e Afghanistan, ed ora in Siria e Yemen.

Questo non sarà un compito facile. I comitati a livello locale devono essere istituiti in tutti gli Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Italia, Giappone e altri paesi, che hanno truppe impegnate in operazioni militari a guida USA.
Invitiamo le associazioni di veterani e le comunità locali a sostenere questo processo.

Questo movimento ha bisogno di smantellare la campagna di disinformazione. Deve efficacemente invertire l'indottrinamento delle truppe della coalizione, le quali sono portate a credere che stiano combattendo "una guerra giusta": "una guerra contro i terroristi", una guerra contro i russi, che stanno minacciando la sicurezza dell'America.

La legittimità dell'autorità militare statunitense deve essere infranta.

Gli obiettivi che devono essere raggiunti:

Rivelare la natura criminale di questo progetto militare,

Smentire una volta per tutte le bugie e le menzogne ​​che sostengono il "consenso politico" in favore di una guerra nucleare preventiva.
Minare la propaganda di guerra, svelare le bugie dei media, invertire l'ondata di disinformazione, condurre una campagna coerente contro i media aziendali
Spezzare la legittimità dei mercanti di guerra e degli alti ufficiali.
Smantellare la campagna di guerra sponsorizzata dagli Stati Uniti e dalle corporations.
Riportare a casa le truppe
Cancellare l'illusione che lo Stato si impegna a proteggere i suoi cittadini.

Togliere il velo e sbugiardare le "false crisi" come la pandemia influenzale globale come mezzi per distrarre l'opinione pubblica dai pericoli di una guerra globale.
Sostenere la verità sull'11 settembre. Rivelare le falsità dietro l'11 settembre utilizzate per giustificare la guerra in Medio Oriente e nell'Asia centrale sotto la bandiera della "Guerra mondiale al terrorismo" (GWOT)
Spiegare come una guerra guidata dal profitto serva gli interessi delle banche, degli appaltatori della difesa, dei giganti del petrolio, dei giganti dei media e delle multinazionali delle biotecnologie.
Sfidare le corporations dei media che offuscano deliberatamente le cause e le conseguenze di questa guerra,
Rivelare e prendere coscienza dell'esito implicito e tragico di una guerra condotta con armi nucleari.

Richiedere lo smantellamento della NATO
Mettere in stato di accusa i criminali di guerra davanti ad un'Alta Corte.
Chiudere gli impianti di fabbricazione delle armi e ed attuare la messa al bando dei principali produttori di armi
Chiudere tutte le basi militari statunitensi negli Stati Uniti e in tutto il mondo
Sviluppare un movimento contro la guerra all'interno delle Forze Armate e creare collegamenti tra le Forze Armate e il movimento civile contro la guerra

Esercitare una forte pressione sui governi di entrambi i paesi NATO e non-NATO per ritirarsi dall'agenda militare globale guidata dagli Stati Uniti.
Sviluppare un coeso movimento contro la guerra in Israele. Informare i cittadini di Israele delle probabili conseguenze di un attacco USA-NATO-Israele contro l'Iran.
Affrontare le lobbies favorevoli alla guerra, compresi i gruppi filo-israeliani negli Stati Uniti
Revocare lo stato di emergenza per la sicurezza nazionale, richiedere l'abrogazione del Patriot's Act
Richiedere l'abrogazione dell'esercito da parte delle forze dell'ordine civili. Richiedere l'applicazione della legislazione sui Comitati dell'Ordine.
Richiedere la smilitarizzazione dello spazio esterno e la fine delle Guerre Stellari.

Questa guerra può essere prevenuta se le persone affrontano con forza i loro governi, fanno pressioni sui loro rappresentanti eletti, si organizzano a livello locale in città, villaggi e comuni, diffondono la voce, informano i loro concittadini sulle implicazioni di una guerra nucleare, avviano dibattiti e discussioni all'interno le forze armate.

Ciò che è necessario è lo sviluppo di una vasta e ben organizzata rete pacifista contro la guerra che metta in discussione le strutture del potere e dell'autorità, la natura del sistema economico, le enormi quantità di denaro usate per finanziare la guerra, la trasversalità del cosiddetto complesso militare-industriale.

Ciò che è richiesto è un movimento di massa di persone che sfida con forza la legittimità della guerra, un movimento globale che criminalizza la guerra.

Ciò che è necessario è rompere la cospirazione del silenzio, esporre le menzogne ​​e le distorsioni dei media, affrontare la natura criminale dell'amministrazione statunitense e di quei governi che la sostengono, il suo programma di guerra e il suo cosiddetto "programma di sicurezza nazionale" che ha già definito i contorni di uno stato di polizia.

Il mondo è al crocevia della più grave crisi della storia moderna. Gli Stati Uniti hanno intrapreso un'avventura militare, "una lunga guerra", che minaccia il futuro dell'umanità.
È essenziale portare il progetto bellico statunitense in prima linea nel dibattito politico, in particolare nel Nord America e nell'Europa occidentale. I leader politici e militari che si oppongono alla guerra devono assumere una posizione ferma, all'interno delle rispettive istituzioni. I cittadini devono prendere posizione individualmente e collettivamente contro la guerra.

Facciamo appello alle persone di tutta la terra, nel Nord America, nell'Europa occidentale, in Israele, nel mondo arabo, in Turchia e in tutto il mondo per insorgere contro questo progetto militare, contro i loro governi che sostengono l'azione militare contro l'Iran, contro i media che servono a camuffare le devastanti implicazioni di una guerra contro l'Iran.

L'agenda militare sostiene un sistema economico globale distruttivo guidato dal profitto che impoverisce ampi settori della popolazione mondiale.

Questa guerra è pura follia.
La bugia deve essere esposta per quello che è e per quello che causa.
La guerra comporta l'uccisione indiscriminata di uomini, donne e bambini.
Distrugge famiglie e persone. Distrugge l'impegno delle persone nei confronti dei loro simili.
Impedisce alle persone di esprimere la loro solidarietà nei confronti di coloro che soffrono. Mantiene la guerra e lo stato di polizia come unica via.
Distrugge sia il nazionalismo che l'internazionalismo.

Rompere la menzogna significa rompere un progetto criminale di distruzione globale, in cui la ricerca del profitto è la forza dominante.
Questa agenda militare orientata al profitto distrugge i valori umani e trasforma le persone in zombie inconsapevoli.
Cerchiamo di invertire la tendenza.
Sfidiamo i criminali di guerra insediati negli alti uffici insieme ai potenti gruppi di corporations che li supportano.
Spezziamo l'inquisizione americana.
Scardiniamo la crociata militare USA-NATO-Israele.

Chiudiamo le fabbriche di armi e le basi militari.
Riportiamo a casa le truppe.
I membri delle forze armate dovrebbero disobbedire agli ordini e rifiutarsi di partecipare a una guerra criminale.